Approfondimenti

Il futuro del caffè

Anche nella patria dell’espresso e della miscela di caffè, il vento del cambiamento sta iniziando a soffiare. In quale direzione? Quella del caffè gourmet, per esempio, da gustare in monorigine, meglio se specialty.
Più sensibili e attenti alla qualità della materia prima, ma anche incuriositi dalle tendenze internazionali, baristi e consumatori sono più disposti a “osare”. Si fanno strada tostature più chiare, che esaltano l’acidità e mantengono uno spettro aromatico più ampio, adatte anche alle estrazioni alternative come filter coffee, syphon, aeropress e french press. Così la moderna caffetteria diventa il luogo in cui concedersi il “lusso” di un’esperienza diversa: un caffè non più da prendere al volo, ma da imparare a conoscere e gustare. E mentre nasce tra i più giovani il culto per l’estetica della bevanda, trasformata in un’opera d’arte anche molto scenografica dai maestri della latte art, i baristi sono più interessati a formarsi sulla filiera del caffè e sui diversi modi di prepararlo e presentarlo al cliente. Magari arrivando a proporre un caffè tostato fresco, al momento, o un cocktail al caffè di propria invenzione o un drink “cold brew”, il caffè estratto a freddo che si trova oggi anche in bottiglia.
Infine, un’ulteriore tendenza riguarda l’affermazione del monoporzionato, con la ricerca di caffè in cialde e capsule sempre più equiparabili alle preparazioni dei bar.